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I numeri dell’ecocompatibilità BTicino

Il nostro impegno

Inoltre la minore incidenza del materiale e la semplificazione delle operazioni di montaggio nel nuovo packaging di Axolute, hanno portato a un abbattimento dei volumi di stoccaggio, con un risparmio del 36% sui costi di trasporto e una riduzione del costo dell'imballo del 56%.
BTicino in collaborazione con altri soggetti, ha realizzato edifici eco-compatibili basati su sistemi domotici (Energy Saving) che permettono di ottenere un significativo risparmio energetico agendo per esempio sulla termoregolazione, sull'illuminazione e sulla gestione dei carichi.

Importanti risultati in campo ambientale sono stati conseguiti anche nel settore industriale con la produzione di trasformatori isolati in resina, EdM (CRT, Cast Resin Transformer) e nella fase di smaltimento dei prodotti elettrici ed elettronici, riducendo ad esempio la quota di cadmio, cromo esavalente e piombo.

I numeri dell’ecocompatibilità BTicino

I risultati

La direttiva RoHS (2011/65/EU)

Restrizione d'utilizzo di sostanze pericolose

Cosa dice la direttiva

Dal 1 luglio 2006, data di entrata in vigore della prima versione della normativa, non è possibile immettere sul mercato apparecchiature elettriche ed elettroniche appartenenti ad alcune categorie di prodotto e contenenti sostanze come piombo, cadmio, mercurio, cromo esavalente e ritardanti di fiamma bromurati PBB e PBDE.
Il 3 gennaio 2013 è entrata formalmente in vigore la nuova direttiva RoHS la quale, pur senza prevedere la proibizione di ulteriori sostanze chimiche rispetto a quelle già fissate dalla normativa 2002/95/CE ha introdotto nuove importanti disposizioni per i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. In particolare:

- le apparecchiature formalmente in campo di applicazione della nuova direttiva RoHS (le categorie di prodotto disciplinate sono elencate nell’Allegato I della normativa) dovranno riportare il marchio CE di conformità in accordo ai principi generali stabiliti dall’articolo 30 del Regolamento (CE) n. 765/2008;
- l’originario campo di applicazione della direttiva 2002/95/CE è stato ampliato e, secondo una tempistica sinteticamente illustrata qui sotto, nuove categorie di prodotti elettrici ed elettronici dovranno rispettare le prescrizioni della normativa RoHS:

- 22/07/2014 per gli strumenti di monitoraggio e controllo;
- 22/07/2016 per i dispositivi medico-diagnostici in vitro;
- 22/07/2017 per gli strumenti di monitoraggio e controllo industriali.
- 22/07/2019 per tutti i prodotti appartenenti alla nuova categoria 11 (introdotta dalla revisione 2011 e comprendente tutte le AEE non esplicitamente escluse).

Il testo della direttiva (2011/65/EU)

Il decreto italiano di recepimento (D. lgs 27/2014)


La direttiva 2011/65/UE è stata recepita nell’ordinamento giuridico italiano con il D.lgs 27/2014 

In data 4 giugno 2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea la direttiva delegata 2015/863/UE che modifica l’Allegato II della direttiva 2011/65/UE riguardante l’elenco delle sostanze soggette a restrizione. La direttiva inserisce nell’Allegato II ulteriori 4 sostanze appartenenti alla categoria degli ftalati (sostanze chimiche utilizzate nella produzione delle materie plastiche con funzione di plastificante): Ftalato di bis(2-etilesile) (DEHP), Benzilbutilftalato (BBP), Dibutilftalato (DBP) e Diisobutilftalato (DIBP).

La direttiva entrerà in vigore a partire dal 24 giugno 2015 e gli stati membri dovranno recepirne le disposizioni entro il 31 dicembre 2016. Le nuove restrizioni saranno invece applicabili a decorrere dal 22 luglio 2019. È tuttavia previsto un periodo transitorio per dispositivi medici e strumenti di monitoraggio e controllo, per i quali le restrizioni si applicheranno solamente a partire dal 22 luglio 2021.

 

Le azioni implementate da BTicino

Solo poche categorie dei nostri prodotti sono formalmente soggette alla direttiva RoHS:

- apparecchi di illuminazione: lampade di emergenza, scatole portalampada dei sistemi di illuminazione per ufficio e terziario, lampade a colonna, testaletto per case di cura ed ospedali, con l’esclusione degli apparecchi per la segnalazione
- lampade ad incandescenza e a scarica
- telefoni
- carillon radio plug-in
- alcune apparecchiature del sistema TVCC (monitor)
- mainframe e router
- utensili

Secondo quanto prescritto dal decreto legislativo n.151 del 25/07/05 e ribadito dal D.lgs. 27/2014, a partire dal 1 luglio 2006, i nostri prodotti rientranti all’interno del campo di applicazione della direttiva che vengono venduti/trasferiti/ceduti ai nostri clienti rispettano la normativa comunitaria RoHS in termini di concentrazione delle sostanze proibite.

L’elenco dei prodotti BTicino e Legrand soggetti alla RoHS Nota informativa dell’azienda sull’applicazione della direttiva RoHS

Nota informativa dell’azienda sull’applicazione della direttiva RoHS


Un impegno oltre la prescrizione di legge

Pur non sussistendo obbligo normativo, BTicino si è impegnata nell’eliminazione, con le sole eccezioni previste dall’allegato della direttiva 2002/95/CE e 2011/65/UE, delle sostanze proibite dalla direttiva RoHS da tutti i suoi prodotti.

È infatti radicata nella nostra azienda una storica sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali e della sicurezza sul lavoro, sensibilità che ci ha consentito di sostituire sostanze pericolose prima che queste venissero sottoposte a restrizioni d’utilizzo. A titolo d’esempio ricordiamo che BTicino ha da molto tempo eliminato l’ossido di cadmio nei contatti elettrici degli interruttori; ha avviato un progressivo processo di sostituzione del cromo esavalente, eliminato nei trattamenti galvanici interni nel 1999; si è orientata all’utilizzo di vernici a base acquosa ed ha abbandonato completamente le vernici contenenti metalli pesanti.

Nello sviluppo dei nostri prodotti l’utilizzo dei ritardanti di fiamma alogenati è limitato ai soli casi in cui tali additivi siano necessari per garantire la sicurezza dei prodotti stessi e sul mercato non esistano valide alternative capaci di garantire gli stessi livelli di affidabilità.

La direttiva europea RAEE (2012/19/UE)

Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Cosa dice la direttiva

La direttiva RAEE si pone l'obiettivo di diminuire il volume dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita, riducendo contemporaneamente l'immissione nell'ambiente delle sostanze pericolose vietate dalla direttiva RoHS.

La normativa prevede che a fine vita alcune apparecchiature elettriche ed elettroniche non possano essere conferite in discarica ma debbano essere gestite da un sistema che preveda la loro raccolta separata e uno specifico trattamento di reimpiego, riciclaggio o altre forme di recupero per prodotti finiti, componenti e materiali.

In questa ottica, la direttiva 2012/19/UE, trasposta nell'ordinamento legislativo italiano dal D.lgs 49/2014, incoraggia le aziende a promuovere modifiche in sede di progettazione dei prodotti che rendano le apparecchiature più semplici da smaltire, recuperare e riciclare.

Secondo i dettami della RAEE il produttore deve provvedere al finanziamento della raccolta e del trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita.

Il testo della direttiva (2012/19/UE)
Il decreto italiano di recepimento (D.lgs 49/2014)



Le azioni implementate da BTicino

Solo poche categorie dei nostri prodotti sono soggette alla direttiva RAEE:

- apparecchiature di illuminazione: lampade di emergenza, scatole portalampada dei sistemi di illuminazione per ufficio e terziario, con l’esclusione degli apparecchi per la segnalazione
- lampade a fluorescenza e a scarica
- telefoni
- carillon radio plug in
- alcuni monitor dei sistemi TVCC
- programmatori orari plug in
- mainframe e router
- utensili
- rivelatori di gas tipo stand alone.

BTicino S.p.A., in attuazione della direttiva RAEE, ha attivato tutte le procedure per la commercializzazione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche dei marchi di cui gestisce l’immissione sul mercato:

- apposizione del simbolo del bidone barrato ed inserimento dello specifico foglio di istruzioni negli articoli soggetti alla direttiva RAEE;
- affidamento al Consorzio Ecolight delle attività di recupero e smaltimento del materiale a fine vita;
- internalizzazione del costo di smaltimento RAEE nel prezzo di vendita dell’apparecchiatura elettrica ed elettronica (eco-contributo RAEE non visibile);
- adeguamento del listino Metel (ECOFEEMETEL) per comunicare quali sono i prodotti BTicino soggetti alla direttiva RAEE.
- iscrizione al Registro Nazionale dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche con il numero IT08020000000346.

Nota informativa dell’azienda sull’applicazione della direttiva RAEE
Lista prodotti soggetti a RAEE