Ricaricare l’auto elettrica a casa

Ricaricare l’auto elettrica a casa

Auto Elettriche: La ricarica a casa tua

 

Sempre più automobilisti accantonano i veicoli a benzina o diesel a favore di veicoli ibridi o elettrici: tra i principali vantaggi c’è sicuramente un maggiore controllo dei consumi, e quindi un buon risparmio nel lungo periodo. Cosa serve per… cambiare rotta.

 

Silenziose, sostenibili e per certi versi più economiche e vantaggiose rispetto alle automobili tradizionali: le auto elettriche stanno diventando sempre più protagoniste delle nostre strade. E non si tratta soltanto di grandi metropoli: lentamente, tanti automobilisti si stanno “convertendo”.

 

Forse non sono ancora così diffuse, ma è ormai inevitabile incrociare qualche auto elettrica viaggiare sulle strade o ferma nelle piazzole di sosta per la ricarica. Proprio questo è uno dei principali dubbi che sorge a chi sta pensando fare il passaggio decisivo verso l’elettrico (o almeno all’ibrido). Abituati come siamo a fare benzina – o diesel – ai tanti benzinai lungo la strada, per qualcuno le colonnine che cominciano ad apparire nei parcheggi ancora non convincono del tutto. Che fare se si “scarica” l’auto? Non è certo uno smartphone che possiamo collegare alla prima presa di casa.

Ricaricare l’auto elettrica a casa

NUMERI IN CONTROTENDENZA

Scegliere un’auto elettrica, in realtà, implica un cambio di mentalità, un approccio sicuramente più green rispetto a quello dei classici motori e, almeno per il momento, più economico; fino al 31 dicembre è previsto il bonus tra i 4mila e i 6mila euro per chi acquista un’auto elettrica o ibrida (con emissioni fino a 20 g/km di CO2). A questo si aggiunge l’esenzione per cinque anni dal pagamento del bollo e premi assicurativi ridotti (trovate tutte le info sulla pagina del Ministero dello Sviluppo economico dedicata all’Ecobonus). Un ulteriore vantaggio è quello connesso alle agevolazioni legate alla circolazione: in molte regioni, guidare un’auto elettrica dà diritto all’ingresso gratuito e illimitato nelle Ztl a pagamento o alla sosta gratuita nelle strisce blu. A Milano, per esempio, c’è il libero accesso all’area C. Lo scorso anno, a causa della pandemia, il settore automobilistico ha subìto un forte calo nelle immatricolazioni, da cui a fatica cerca di riprendersi. Le auto elettrificate (che comprendono ibride, Plug-in ed elettriche) vanno invece in controtendenza: secondo i dati Unrae, infatti, le auto ibride (Hev) hanno raggiunto a maggio il 28% del mercato auto (la benzina vale il 31% del mercato e il diesel il 23,4%). Le Plug-in hanno già raggiunto il 5,4% del mercato e le elettriche il 3,6%. Nel mondo, l’Aie – Agenzia internazionale dell’Energia ci dice che la domanda di auto elettriche è cresciuta del 41% (fonte: Global Electric Vehicle Outlook 2021).

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A PORTATA DI PRESA

Uno degli aspetti più interessanti e certamente vantaggiosi dei veicoli elettrici è la possibilità di poterli ricaricare direttamente a casa propria. Questo non vuole dire certamente attaccarla alla presa comune del garage, ma i dispositivi di ricarica sono ormai facili da installare e da gestire. Un esempio è il sistema di ricarica Green’up di BTicino. Si tratta di stazioni sicure e resistenti, che permettono di controllare e gestire a distanza la ricarica tramite smartphone (pc o tablet), cosa che consente, sostanzialmente, di decidere quanto e come caricare. E anche quando caricare: è possibile programmare la ricarica nelle ore il cui il costo dell’energia è ridotto (ottimizzando quindi le fasce di risparmio del vostro contratto) o quando l’impianto elettrico è meno “sollecitato” (per esempio di notte), evitando potenziali sovraccarichi di tensione. Basta quindi installare nel proprio garage la presa, o wallbox, Green’Up Access. La ricarica è gestita tramite la app EV Charge; se poi avete una casa smart, potrete controllare i vostri consumi anche sulla app Home+Control. Ma che succede quando si deve viaggiare per lunghe tratte? Il tragitto va pianificato, per calcolare quante soste serviranno e per quanto tempo, così come individuare le colonnine di ricarica dove fermarsi: esistono innumerevoli app per farlo (senza dimenticare i dati che fornisce lo stesso computer di bordo dell’auto) e non è poi così diverso dall’usare Google Maps. Se a casa potete avere una gestione personalizzata dei vostri consumi, le tariffe on the road possono variare, anche se esistono delle offerte flat messe a punto dei vari operatori. Anzi, se siete un operatore del terziario (come uffici, centri commerciali) potreste valutare di installare una stazione di ricarica nel vostro parcheggio. Un esempio è la Green ‘Up premium di BTicino, che può essere installata sia in luoghi coperti e riparati, sia all’aperto. Le stazioni Green’Up Premium sono a piedistallo o a parete, resistenti all’urto e permettono la ricarica contemporanea di due veicoli. I tempi di ricarica vanno dai 30 ai 60 minuti (da 3 a 6 ore invece per la presa Green’Up Access). È bene poi ricordare che le colonnine di ricarica e le wallbox, per auto elettriche o ibride plug-in, possono rientrare nel Superbonus 110% (devono essere abbinate a interventi sull’abitazione che consentono di usufruirne) oppure nella detrazione fiscale del 50%. Un investimento nell’attesa di nuove politiche green che riescano a combinare le nostre esigenze con quelle, non più rinviabili, del pianeta.

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